Lettori fissi

mercoledì 22 aprile 2020

alla mia mamma ... cucire per .....

per te mamma,


in questo giorno in cui festeggiavamo il tuo compleanno

ti dedico questo ricamo

una ghirlanda di rose rosa


grazie per ciò che mi hai insegnato, ora più che prima, 
leggete qua:



"Mamma, cosa si fa se si è disperati?"

"Si cuce bambina mia. A mano, lentamente. Gustandosi ogni onda creata con le proprie dita."



"Cucire fa allontanare la disperazione?"


"No. Cucendo tu la decori. La guardi in faccia. L'affronti. Le dai forma. L'attraversi. E vai oltre."



"Davvero è così potente cucire a mano?"


"Certo cara. La gente non cuce più e per questo è disperata. Le sarte sanno che con ago e filo puoi affrontare qualsiasi situazione buia riuscendo anche a creare dei meravigliosi capolavori. Mentre muovi le tue mani è come se muovessi la tua anima in modo creativo. Se ti lasci trasportare dal ritmo ripetitivo del rammendo e del ricamo entri in un vero e proprio stato meditativo. Riesci a raggiungere altri mondi. Ed il groviglio di fili emotivi dentro di te si ammorbidisce. Senza fare null'altro."



"Cosa s'impara cucendo?"


"Ad affrontare ogni punto. E basta. Senza pensare al punto successivo. Ci si focalizza sul punto presente, ad ogni cucitura. Che poi è quello che ci sfugge nella vita quotidiana. Siamo disperati perché pensiamo sempre al futuro. E così facendo il ricamo diviene disarmonico, confuso, poco curato."



"Si ma mamma... le preoccupazioni e le paure come si fanno a vincere con il cucito?"


"Bambina mia. Non le devi vincere. Le devi solo accoglierle. E comprenderle. Cucendo tessi la trama della vita con le tue mani, sei tu a creare l'abito adatto a te stessa. Cucendo ti colleghi a quel filo sottilissimo che appartiene a tutta l'umanità e ai suoi misteri. Cucendo ti trasformi in un ragno che tesse la sua ragnatela raccontando silenziosamente al mondo tutti i segreti della vita. Intrecciando i fili, intrecci i tuoi pensieri, le tue emozioni. E ti colleghi al divino che è in te e che tiene in mano l'inizio del filo."


Elena Bernabè
dal web


6 commenti:

  1. Il cucito in questo momento mi sta aiutando a tenere quasi lontano la paura di un contagio!
    Poi si impara a cucire e a disfare, cucire e disfare, cucire e disfare perchè non sono poi così serena!
    Un abbraccio
    Barbara

    RispondiElimina
  2. Bellissimo questo ricamo! La creatività in questo periodo ci può veramente aiutare a superare la paura e la fatica della quarantena.
    Un abbraccio
    Maria

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  3. Il tuo post mi ha emozionata tantissimo, Maria Cristina. E' stupendo il ricamo in ricordo della tua mamma. Anche la mia non c'è più: era una bravissima ricamatrice e avrebbe condiviso ogni parola di quelle che tu hai riportato.
    Un bacio

    RispondiElimina

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